0:00
/
Genera trascrizione
Una trascrizione sblocca clip, anteprime e modifica

La rivolta

Osare immaginarla, osare praticarla...

Nella letteratura praticata dagli autori attorno e in Carmilla, la rivolta dal basso contro l’alto è un elemento ricorrente. Del resto, non poteva che essere così se pensiamo che i fondatori di questa rivista provenivano ed erano nelle lotte di quegli anni, dentro l’orizzonte di un cambiamento prefigurato e fortemente voluto contro i poteri dominanti.

Ne I martiri di Zoyss è un leit motiv, al di là del fatto che la fantascienza classica ci propinava robot, automi misteriosi, alieni, animali preistorici, astronavi startrekkiane, sebbene vi siano sempre stati autori di una certa capacità di sondare il sociale che verrà o di farne una sorta di allegoria- Philip Dick addirittura arrivò a parlarci di una rivolta di automi umanizzati contro una multinazionale che li produceva.

Nella narrazione la rivolta è una componente di rottura che dà forza al romanzo e senso ai protagonisti e agli antagonisti. Non c’è rassegnazione me lotta per la sopravvivenza e la rivolta è una strada obbligata, talvolta disperata. Se poi la rivolta è originata da una dissennata distopia, ecco che diviene un espediente per avvincere di più chi legge.

Ne i martiri di Zoyss se ne contano diverse, ma non vado oltre, limitandomi a dire che i nemici spesso hanno diverse facce e seguono molteplici strategie di potere e pratiche repressive.

Ma anche dando un senso, una ragione al conflitto, che spesso negli american studios di senso non ne ha per dirla alla Vasco Rossi, in un combattimento dove il buono è buono per definizione e il cattivo pure.

Non vado oltre e dico solo: leggete I martiri di Zoyss e date la vostra recensione. Qui sotto il QR per la mia pagina Amazon:

Discussione su questo video

Avatar di User

Assolutamente, procediamo.